domenica 23 maggio 2010

ERA DE MAGGIO - 18 ANNI -LA STRAGE DIVENTA MAGGIORENNE


Capaci, Palermo, 23 maggio 1992.


Era de Maggio
(1885)

Versi di S. Di Giacomo
Era de maggio e te cadeano ‘nzino
a schiocche a schiocche li ccerase rosse...
Fresca era ll’aria e tutto lu ciardino
addurava de rose a ciente passe.

Era de maggio — io, no, nun me scordo —
na canzona cantàvamo a ddoje voce:
cchiù tiempo passa e cchiù me n’allicordo,
fresca era ll’aria e la canzona doce.

E diceva. «Core, core!
core mio, luntano vaje;
tu me lasse e io conto ll’ore,
chi sa quanno turnarraje!»

Rispunnev’io: «Turnarraggio
quanno tornano li rrose,
si stu sciore torna a maggio
pure a maggio io stonco cca».

E so’ turnato, e mo, comm’a na vota,
cantammo nzieme lu mutivo antico;
passa lu tiempo e lu munno s’avota,
ma ammore vero, no, nun vota vico.

De te, bellezza mia, m’annamuraje,
si t’allicuorde, nnanze a la funtana:
l’acqua Ilà dinto nun se secca maje.
e ferita d’ammore nun se sana.

Nun se sana; ca sanata
si se fosse, gioia mia,
mmiezo a st’aria mbarzamata
a guardare io nun starria!

E te dico — Core, core!
core mio, turnato io so’:
torna maggio e torna ammore,
fa de me chello che buo’!

mercoledì 19 maggio 2010

FABIO POLENGHI FREE LANCE






Tante sono le parole che verranno usate per descrivere Fabio Polenghi. Alcune saranno nobili ed altre un po' meno ma credo che pochi capiranno lo spirito di un uomo che vive in una delle aree più sicure della terra e decide di prendere un aereo per arrivare in un vero inferno. Noi ne parliamo adesso perché non ce l'ha fatta, ma tutte le volte che è tornato, come tutte le volte che torniamo, ci abbeveriamo alla fonte della conoscenza, alle informazioni riccamente riportate da Fabio & dagli altri colleghi che fanno ancora e nonostante tutto i giornalisti.

Per questo lo voglio ricordare postando il suo profilo che si trova su Viadeo. Il semplice profilo di un professionista in cerca di ingaggio, che cerca lavoro e media tra la sua sete di conoscenza, la sua etica ed il mercato, scegliendosi reportage difficili, ostili, pericolosi. Lavori che altri non fanno. Quando sei free-lance devi avere il senso della notizia, grande conoscenza, buona preparazione ed un pizzico di fortuna. E' morto facendo quello in cui credeva, anche se questo non basta a stemperare il dolore per un collega che non c'è più.
© Luciano del Castillo

martedì 18 maggio 2010

WHERE ARE YOU?


Reds. Walter Veltroni e Enrico Gasbarra. Ma la sinistra dov'è? Ma c'è? si che c'è. Ma dov'è? Come i migliori democristiani riusciamo a fare finta di niente per trasformarci in niente.
© Luciano del Castillo

SHOW MUST GO ON


Reds. Marrazzo. Ma la sinistra dov'è? Ma c'è? si che c'è. Ma dov'è? Come i migliori democristiani riusciamo a fare finta di niente per trasformarci in niente. © Luciano del Castillo

domenica 16 maggio 2010

COMMENT T'OUBLIER

Comment pourrais je nier que je t’ai aimé

Et que mon cœur t’abritait

Comment pourrais je ne pas pleurer ton absence

Et ne pas être près de toi

Comment pourrais je vivre ma vie sans toi

Comment pourrais-je t’oublier

Si mes yeux te cherchent a chaque seconde

Et que mon cœur bat fort quand je t’aperçois

Si le sourire rayonne mon visage

Et que mes yeux brillent de bonheur

Quand je me trouve près de toi

giovedì 13 maggio 2010

BALDUINA PRATI NO BANLIEUE


Via delle Medaglie d'Oro, Rome May 13 2010. © Luciano del Castillo

Nell'immaginario collettivo immagini come questa appartengono alle periferie degradate di paesi in via di sviluppo o a sobborghi operai di città industriali. Niente di tutto ciò. Qui siamo a Via delle Medaglie d'Oro quartiere Prati- Balduina, uno dei fiori all'occhiello della capitale, a poca distanza dal Cupolone, in una delle citta più visitate del mondo. Nelle vicinanze tre alberghi e residence con un via vai di turisti quotidiano. Io percorro la strada da casa mia alla piscina a piedi 3 volte alla settimana ed ormai questo rottame mi fa compagnia dapiù di un mese. Riusciranno i nostri amministratori a bonificare questo angolo in tempi rapidi? O dobbiamo aspettare leggi speciali per il decoro urbano?

Luciano del Castillo

BUGIE DI GUERRA: IL CASO CIRIELLO



Tulkarem. ©Luciano del Castillo

RICORDATO IL FOTOREPORTER CIRIELLO, UCCISO A RAMALLAH NEL 2002

(ANSA) - ROMA, 12 MAG - L'informazione ''e' arrivata al punto oggi di essere piu' libera, mantenendo l'anima propria del giornalismo, di essere contro, ma e' senza protezione. Viviamo una doppia crisi, quella economica e di credibilita'. Se non si reagisce, se non ci si impegna in prima persona, non si arrivera' a quell'informazione corretta che oggi nessuno vuole''. L'ha detto Paolo Butturini, segretario dell'Associazione Stampa Romana durante 'Bugie di guerra: il caso Ciriello', il ricordo, organizzato oggi nella sede dell'associazione, del fotoreporter freelance Raffaele Ciriello, ucciso nel 2002 a Ramallah, in Cisgiordania, dalla scarica di proiettili di un carro armato isrealiano.
''Tanti colleghi mi parlano di Raffaele, si chiedono perche' per i freelance non valga la livella di Toto' e anche dopo la morte i giornalisti non vengano considerati tutti uguali'', ha detto Natalia Marra, presidente
della Consulta Freelance dell'Associazione Stampa Romana. ''A Ciriello non sono state dedicate strade o scuole, come si e' fatto con altri colleghi caduti in zone di guerra. Ora pero' sono in predicato con l'assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione della Provincia Smeriglio per organizzare un concorso per fotografi freelance da intitolargli''.
Amedeo Ricucci di Rainews24, che era con Ciriello quando fu colpito, ha mostrato un video con le ultime immagini
del fotoreporter pochi istanti prima e dopo la sua uccisione.
''Raffaele e' un morto di Serie B, e con lui altri giornalisti come Enzo Baldoni, perche' erano freelance - ha detto Ricucci-.
La sua morte all'inizio fece scalpore, poi e' stata dimenticata in frettissima, coperta dalle notizie
dell'incriminazione della Franzoni''. Per Ricucci ''oggi che i governi, le organizzazioni non governative, gli eserciti sanno comunicare direttamente, non vogliono giornalisti fra i piedi. Siamo diventati degli intrusi''. Secondo il fotografo Luciano del Castillo dell'Ansa ''e' dura andare nelle zone di guerra, e tornare con i giusti contatti e il giusto lavoro, ma va fatto, e' l'unico modo per riaffermare il potere dell'informazione vera''. (ANSA).

Y64/

JOURNALIST



Journalist. Rome, May 11, 2010. © Luciano del Castillo

martedì 11 maggio 2010

MY SOUL IN NO PARKING AREA


Ansedonia, 2010. © Luciano del Castillo
L'ANIMA IN DIVIETO DI SOSTA

L'ho lasciata in divieto di sosta,
pensavo di allontanarmi per qualche momento.

Sono ritornato
quattro anni e mezzo dopo
ed era ancora li ad aspettarmi

La mia anima non mi abbandona
neanche quando voglio separarmene.

La mia anima è un giro di tango
un vascello sul Tamigi
una ricorrenza importante
una stella luminosa
da riconoscere nella notte

è il chiasso e l'allegria
la gioia e l'emozione
il silenzio
l'entusiasmo
una corsa extravaginale
verso la vita

E' un salmone che salta
sulla corrente
mentre gli altri
fischiano o applaudono
a seconda della convenienza.

Esisto.
dopo quattro anni e mezzo esisto.
Sono ancora qui.

L'ho ritrovata, la mia anima,
in divieto di sosta.

Avevo già pagato le multe
l'ho soltanto riportata via
così com'è.

Luciano del Castillo

WIFE BEATING


Fatima. © Luciano del Castillo

In Italia, ma perfettamente allineati con molti altri paesi del mondo, si uccide e si commettono reati gravissimi più tra le mura domestiche che fuori. Però abbiamo sempre più paura degli estranei. Ci chiudiamo dentro le quattro mura e aspettiamo pacifici davanti alla tv che i nostri carnefici finiscano il loro lavoro.
© Luciano del Castillo

lunedì 10 maggio 2010

BICYCLE TOUR



Friedrich from Saint Jean de Mont Ansedonia May 2 2010. Friedrerich ha la passione della bicicletta e del viaggio in solitaria. Così è partito dalla sua cittadina francese per raggiungere il "Giro d'Italia" in biccletta. - Ha sempre piovuto in questi giorni- ha detto - ma la bellezza delle strade come l'Aurelia valeva la pena di tanta acqua.
© Luciano del Castillo

venerdì 7 maggio 2010

TAKE IT EASY!


Cow, La Parrina, Tuscany region, on May 1, 2010. Life is a bitch and then you die!
© Luciano del Castillo

GOOD BYE RED DEVIL- TRIBUTE TO MA FORMER CAR TOYOTA 4RUNNER

Ma former car on the Tuscany hills some hours before the crash. © Luciano del Castillo

RUBY TUESDAY

She would never say where she came from
Yesterday don't matter if it's gone
While the sun is bright
Or in the darkest night
No-one knows
She comes and goes
Good-bye Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with ev'ry new day
Still I'm gonna miss you
Don't question why she needs to be so free
She'll tell you it's the only way to be
She just can't be chained
To a life where nothing's gained
And nothing's lost
At such a cost
Good-bye Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with ev'ry new day
Still I'm gonna miss you
There's no time to lose, I heard her say
Cash your dreams before they slip away
Dying all the time
Lose your dreams and you
Will lose your mind
Ain't life unkind
Good-bye Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with ev'ry new day
Still I'm gonna miss you

The Rolling STones

mercoledì 5 maggio 2010

LA FOLLIA DI TOTTI / TUTTI


La follia di Totti, "der Pupone", riflette perfettamente la follia di questa città, senza più regole, senza scrupoli. Una ragazza in gita scolastica aggredita per aver "spinto" casualmente il suo aggressore, un'altro picchiato sull'autobus stracolmo, inseguimenti in macchina per un torto subito.....

E poi le scuse sul blog, se può essere, ancora più brutte del gesto stesso: "sul campo non si riescono sempre a ignorare offese così pesanti, dirette a infangare una città e un intero popolo".

Una scusa paracula, studiata a tavolino per paura di perdere popolarità e sponsor. La si butta sull'"orgoglio nazionale" per farsi perdonare la schizofrenia della competizione, della pressione.

Anche a me, domenica, è successo di essere vittima di quella irrefrenabile voglia di gesti irresponsabili covata verso terzi per sfogare le proprie frustrazioni e non durante una partita di calcio.

Rientravamo dalla Toscana quando, vicino alla meta, la ruota anteriore destra è scoppiata, ho perso il controllo della macchina e, a causa anche dell'asfalto reso viscido dalla pioggia, la vettura ha preso velocità, ha sbandato ed ha finito la sua corsa contro un'auto parcheggiata.

Il botto è stato forte ma ne io ne il passeggero per fortuna ci siamo fatti niente. Sotto shock ma illesi, nessuno si era fatto male. Solo macchine ammaccate. Usciamo dall'abitacolo e, fuori , non c'era nessuno. Mi sentivo intontito ero spaventato, bianco in volto con la gola secca. La mia macchina era rimpicciolita, non si muoveva più, il silenzio regnava, ci abbracciamo, siamo vivi, terrorizzati, ma vivi. E' stato il primo incidente della mia vita.

Le prime persone che sono arrivate anziché soccorrerci, hanno cominciato ad insultarci, a gridare. Avevano bisogno di sfogarsi, di sentenziare. Non avevano visto niente, solo sentito un grande botto, si erano spaventati ed erano usciti dalle loro case. Una volta, a chi aveva subito un incidente si chiedeva "Come stai?" "Vuoi un bicchiere d'acqua?", "Serve qualcosa?". Invece la rabbia privata, covata in precedenza, ha preso il sopravvento, la ricerca di un colpevole da sacrificare, uno qualsiasi, colpevole di una qualsiasi cosa, poco importa se anch'esso vittima di una fatalità. Una situazione tra "Il giorno della Locusta" di John Schlesinger ed " Hi Mom" di Brian De Palma.

La paura provocata dall'incidente era già un ricordo, mentre la reazione della gente mi ha lasciato un'amarezza profonda che mi ha confermato il brutto momento culturale, sociale, ideale, che sta passando questo paese sempre più incattivito, sempre più alla ricerca non di giustizia, ma solo di colpevoli. Più ricco economicamente, ma sempre più povero di umanità, meno disposto alla solidarietà per difendere il piccolo spazio individuale.

Alle mie rimostranze si sono calmati. Poi, come Totti, hanno tirato fuori delle scuse per mitigare il loro comportamento: - "Sa dottore, qui i motorini sfrecciano veloci tutta la notte.........."
E va beh..............