venerdì 31 dicembre 2010

2010+++++++HAPPY NEW YEAR+++++++2011

giovedì 30 dicembre 2010

KODAK KODACHROME - THE LAST WALTZ

Oggi giovedi 30 dicembre alle 19 italiane sarà sviluppato l'ultimo rullino Kodachrome della storia. La pellicola diapositiva, sul mercato dal 1935, è stata utilizzata dai più grandi reporter e fotografi naturalisti per la ricchezza della gamma di colori. http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_dicembre_30/ultima-pellicola-kodachrome_819915b0-13fc-11e0-96ea-00144f02aabc.shtml
Luciano del Castillo

martedì 28 dicembre 2010

THE WILD BUNCH


Rome, December 23, 2010. Roberta, Tonia, Laura, Ornella, Valentina, Daniela, Cristina at Waycomm office. © Luciano del Castillo

lunedì 27 dicembre 2010

venerdì 24 dicembre 2010

IL TEMPO DEGLI UOMINI

Per comandarci, hanno bisogno di fare perdere la fiducia in noi stessi e nelle nostre azioni. E gli va bene, fino a quando, il tempo degli uomini, degli esseri umani, ritorna.

MERRY CHRISTMAS



Christ's Nativity, St Peter square December 24, 2010. © Luciano del Castillo

venerdì 17 dicembre 2010

LETIZIA BATTAGLIA

LETIZIA BATTAGLIA & GIOVANNA CALVENZI




La copertina del libro di Giovanna Calvenzi "Letizia Battaglia- sulle ferite dei suoi sogni". La mostra, a cura di Mariachiara Di Trapani -che da diversi anni collabora con la fotografa- propone stampe originali provenienti dall?archivio personale di Letizia Battaglia: più di trenta fotografie vintage che privilegiano i lavori meno direttamente implicati con le cronache della violenza criminale. In alcuni casi, lo scenario umano e sociale appare contiguo a quello degli scatti dedicati alle vicende più sanguinose della Palermo di quegli anni. Letizia Battaglia non può fare a meno di cogliere le tracce di solitudine, miseria, sgomento, disseminate nei suoi itinerari cittadini. Donne, bambini, anziani, perfino gli animali, paiono investiti dal ruolo di coro muto e impotente di un dramma che si consuma come una calamità naturale. Ma in questa stessa realtà, nel vissuto degli attori più marginali della Cronaca e della Storia, l?occhio della fotografa mette a fuoco anche altro: un repertorio di mimica e gestualità -stazionamenti, fughe, legami, smorfie, trucchi- in cui sembrano fatalmente congiungersi verità e bellezza. ANSA/LUCIANO DEL CASTILLO / ROSANNA DI BARTOLOMEO

domenica 5 dicembre 2010

POSITANO MASSIMO CAPODANNO


Fuochi a Positano. © Massimo Capodanno

Una mostra personale di Massimo Capodanno con la partecipazione ed il patrocinio del Comune di Positano si inaugurerà domenica 12 dicembre 2010.

WAITING FOR BETTER TIMES


Cefalu', Palermo, Sicily. Sunset. © Luciano del Castillo

WINTER SEA


Cefalu', Palermo, Sicily, December 02, 2010. © Luciano del Castillo
Questo mare mi ha insegnato a nuotare, mi ha regalato paesaggi diversi, orizzonti infiniti, non c'era facebook e le ragazze si conoscevano così, sulla spiaggia. In una lingua sconosciuta a me quanto a loro, tra una brioche col gelato e una granita di limone. Niente telefonia mobile, solo le tende montate al camping Kursaal, le chitarre e le parole.

sabato 4 dicembre 2010

SDILLIZIO


Cerda, Palermo, December 03, 2010. © Luciano del Castillo

Un tempo questa, pomposamente chiamata scalinata, portava allo "sdillizio". Era il "buen retiro" della famiglia e qui ho passato una infanzia e preadolescenza meravigliosa. E' una casa costruita su una collina che domina la valle dei carciofi e, alle spalle, sovrastata da "pizzi" più alti, come "il pizzo della guardia". L'estate era una distesa gialla di grano tagliato che aspettava le giornate giuste per essere bruciato. Mia nonna lo aveva comprato senza una pianta senza un albero e, la prima cosa che ha fatto, è stata quella di circondare la casa di pini, due palme poste ai lati della villa e, successivamente il secondo livello, mandorli e amarene. In ultimo pose la vigna di uva da vino.
Per i contadini era una fuori di testa perché tutta quella terra andava coltivata, gli alberi erano un inutile ingombro. Si dice che in quella zona, tra Termini Imerese e Cefalù, infestata dai briganti, gli alberi non fossero amati proprio per la loro presenza. Ieri andando al cimitero per rendere un saluto al mio passato, raccolto davanti alle loro tombe è passato il responsabile della costruzione delle tombe che mi ha raccontato che il gigantesco pino a lato della tomba di famiglia lui lo voleva abbattere perchè avrebbe potuto danneggiare, crepare, la costruzione, ma mia nonna si oppose strenuamente, tanto che lui dovette fare un lavoro di rinforzo sulla base.
- Sua nonna era irremovibile sull'abbattimento degli alberi!- mi ha detto. E non solo sugli alberi, aggiungo io. Mia nonna era una mitteleuropea che conosceva la bellezza e la difendeva. Così costrinse mio nonno a circondare la casa di alberi nonostante il parere negativo di tutti. - Non posso immaginare di morire senza l'ombra degli alberi sulla mia tomba- gli disse.
E così è stato la terra fu riempita di alberi di vario tipo. Che negli anni ci hanno regalato il fresco d'estate. Rivedere la scalinata divelta, un rudere, sovrastato da strati di erbacce e di natura che si riprende il suo spazio, mi ricorda un poco quei luoghi sudamericani dove la selva con la sua entropia naturale impone di nuovo le sue leggi.

Ed il ricordo dei vasi di gerani in fiore posti sui muretti paralleli della scala sempre in ordine fugge con il volo delle farfalline parassite rimaste.

FATIMA ON BOARD

Cefalù, December 03, 2010. Il "pit-stop" di Fatima è durato circa 13 ore. Il suo fisico ha retto bene ed ora aspettiamo il decorso postoperatorio.

venerdì 3 dicembre 2010

FATIMA'S BATTLE-NIGHT BEFORE

























































Cefalù, December 02, 2010. Una galleria di Fatima il giorno prima dell'intervento. Abbiamo passato tutto il tempo a giocare senza pensare al mostro che alberga dentro di lei. Mi ha spacciato per suo gemello, dicendo però di essere meglio lei. Ai posteri l'ardua sentenza..............
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