mercoledì 19 novembre 2008

ME VUELVO EN CUBA





CUBA 2007 verso il 2008.....

sabato 15 novembre 2008

DIRITTO ALLO STUDIO GIRL BLINDED IN KANDAHAR ACID ATTACK


GIRL BLINDED IN KANDAHAR ACID ATTACK.

KANDAHAR, Afghanistan - A girl was blinded Wednesday morning when six teenagers were doused with acid on their way to school.
In hospital, the girl shook with pain when medicine was dripped into her eyes in a vain attempt to save her sight.
The Taliban have denied involvement in the 8 a.m. attack, but claimed responsibility for a suicide truck bombing here later that killed six people.
Two men on motorcycles targeted the girls as they walked to school on the western outskirts of the city, said one of the victims, Bibi Atifa, 16.
"They stopped their motorbikes and took some kind of acid from their pockets," said Bibi, a Grade 8 student. "They sprayed it in our faces."
Eighteen-year-old Shamia was blinded by the acid, which the girls first thought was water until their eyes began to hurt.
"You see the situation, it's very bad," said Shamia's mother Malina, crying. "It's a very painful and terrible situation. Her sin was that she was going to school."
Family members of Shamia and Bibi said they would not let the girls return to school.

mercoledì 12 novembre 2008

IF YOUR PICTURES AREN'T GOOD ENOUGH YOU'RE NOT CLOSE ENOUGH (Robert Capa)

In un mondo inondato di fotografie, immagini, statiche ed in movimento, è oramai impossibile riuscire a vedere, a guardare. Si lo so è paradossale, ma è così. Le persone non ne hanno più il tempo e preferiscono produrre immagini piuttosto che guardarle. E' la stessa cosa che succede nella comunicazione tra gli esseri umani. Non c'è più la capacità di ascoltare ed allora si parla, si parla, si parla.....Crediamo di essere tutti dei comunicatori solo perché oggi abbiamo gli strumenti: la mitica "Bic", le tastiere, prima della macchina da scrivere e di seguito dei computer per finire ai sistemi di scrittura tecnicamente perfetti. così ci sentiamo tutti autori. Dominando la tecnica crediamo di potere essere anche noi scrittori, giornalisti, poeti. La verità però è che nonostante la tecnica se non hai e non sai raccontare, le storie che vedi, immagini, senti, non saranno mai lette sebben raccontate. Stessa cosa succede con la fotografia. Con la rivoluzione digitale, tutti possediamo un discreto apparecchio fotografico e tutti siamo in grado tecnicamente di realizzare discrete/buone immagini. Il fatto è che la fotografia, a differenza del video, costringe a fermarti e a ragionare su ciò che stai guardando. E se ciò che stai guardando non ti convince, passi avanti, se il racconto non è convincente, vai via. Il fotografo "vede" la storia e la realizza. Il lettore la guarda se è ben raccontata.
Allora ben venga anche questo Reggio PhotoFest che offre, come tutti i festival che si rispettino, allo spettatore una varietà di mostre, di storie, convincenti ed entusiasmanti, finestre che si aprono sul mondo nella sua cruda bellezza.
Una menzione speciale va sicuramente agli organizzatori Franco Cufari e Adriana Sapone

Information Safety and Freedom

Myanmar (ex Birmania): blogger condannato a venti anni di carcere
12.11.08 - Il tribunale della città di Insein ha dichiarato colpevole un giovane blogger birmano, il 28enne Nay Phone Latt, per aver pubblicato sul suo blog una vignetta considerata "offensiva" nei confronti del capo della giunta militare, il generale Than Shwe. Nay Phone Latt era stato per questo costretto a presentarsi davanti a un tribunale, lo scorso 30 settembre, e imputato in virtù dell'articolo 5 (j) dell'Emergency Provision Act del 1950, dell'articolo 505 (b), che punisce la "diffamazione dello Stato" e dell'articolo 33 (a) dell'Electronic Act. Dopo la prima udienza del processo il blogger era stato subito messo in una cella d'isolamento.
Fonte: Information Safety and Freedom

REGGIO PHOTOFEST - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOTOGIORNALISMO


REGGIO PHOTOFEST - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOTOGIORNALISMO PRIMO GIORNO. © Stefano Costantino

In un mondo inondato di fotografie, immagini, statiche ed in movimento, è oramai impossibile riuscire a vedere, a guardare. Si lo so è paradossale, ma è così. Le persone non ne hanno più il tempo e preferiscono produrre immagini piuttosto che guardarle.

E' ciò che è successo nella comunicazione tra gli esseri umani. Non c'è più la capacità di ascoltare ed allora si parla, si parla, si parla.....Crediamo di essere dei comunicatori solo perché oggi tutti abbiamo gli strumenti: dalla mitica "Bic", alle tastiere (prima della macchina da scrivere e di seguito dei computer), per finire ai sistemi di scrittura tecnicamente perfetti. Così ci sentiamo tutti autori. Dominando la tecnica crediamo di potere essere anche noi scrittori, giornalisti, poeti. La verità però è che nonostante la tecnica se non hai e non sai raccontare, le storie che vedi, immagini, senti, non saranno mai lette anche se esposte. Il risultato è un impoverimento del linguaggio, delle regole del linguaggio, qualunque esso sia.

La stessa cosa succede con la fotografia. Con la rivoluzione digitale, tutti possediamo un discreto apparecchio fotografico e siamo in grado tecnicamente di realizzare discrete/buone immagini. Il fatto è che la fotografia, a differenza del video, costringe a fermarti e a ragionare su ciò che stai guardando. E se ciò che stai guardando non ti convince, passi avanti, se il racconto non è interessante, vai via. Il fotografo "vede" la storia e la realizza. Il lettore "guarda" la storia se è ben raccontata. Quindi inondare il web, i giornali e gli spazi predisposti per le foto, di immagini, buttate lì solo per riempire quegli spazi vuoti, nuoce alla fotografia stessa.

Allora ben venga anche questo Reggio PhotoFest che offre, come tutti i festival che si rispettino, a noi autori la possibilità di potere raccontare ed esporre ancora le storie che faticosamente andiamo raccogliendo sia per il mondo che sotto casa; ed ai visitatori una varietà di mostre, di storie, convincenti ed entusiasmanti, centinaia di finestre che si aprono sul mondo nella sua cruda bellezza.

Una menzione speciale va sicuramente agli organizzatori Franco Cufari e Adriana Sapone, ma anche al sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, all'assessore comunale ai Grandi Eventi Antonella Freno, che fortemente hanno voluto e realizzato questo primo Reggio PhotoFest.

Luciano del Castillo

REGGIO PHOTOFEST - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOTOGIORNALISMO


Il sindaco, Giuseppe Scopelliti, Franco Cufari ed io davanti alla mia personale. © Stefano Costantino

martedì 11 novembre 2008

REGGIO PHOTOFEST - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOTOGIORNALISMO



Alle 03,45, dopo un lungo viaggio, la tentazione è quella di dormire.......... © Pier Paolo Cito

REGGIO PHOTOFEST - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOTOGIORNALISMO

La notte prima degli esami.... io e PPC © Pier Paolo Cito

REGGIO PHOTOFEST - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOTOGIORNALISMO


Franco Cufari naufrago tra le sue foto.......

REGGIO PHOTOFEST - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOTOGIORNALISMO


Ancora la prode Lidia ed il pignolo PPC

REGGIO PHOTOFEST - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOTOGIORNALISMO


Lidia aiuta PPC a montare una sua fotografia. © Luciano del Castillo

REGGIO PHOTOFEST FESTIVAL INTERNAZIONALE DI FOTOGIORNALISMO


Reggio Calabria, november 07, 2008. Backstage con la fotografa Lidia Costantini che ci ha dato una mano a montare le foto. ©Pier Paolo Cito

lunedì 10 novembre 2008

REGGIO PHOTOFEST FESTIVAL INTERNAZIONALE DI FOTOGIORNALISMO


http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/reggio-foto

Inaugurazione del Reggio PhotoFest al Teatro Cilea. Da sinistra: Luciano del Castillo (ANSA), il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, Adriana Sapone (AP), Lidia Costantini (VANITY FAIR), l'assessore Antonella Freno, il segretario regionale del sindacato dei giornalisti della Calabria, Carlo Parisi e, in basso, Franco Cufari (ANSA) e Pier Paolo Cito (AP). © Stefano Costantino video

REGGIO PHOTOFEST - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOTOGIORNALISMO INAUGURAZIONE


Reggio Calabria, November 08, 2008. Inaugurazione del Reggio PhotoFest al Teatro Cilea. Da sinistra: il segretario regionale del sindacato dei giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, l'assessore Antonella Freno, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti e gli organizzatori del Festival, Adriana Sapone e Franco Cufari. © Stefano Costantino