martedì 30 settembre 2008

SI VIAGGIARE


In carrozza da Utrecht a Roma. ©Luciano del Castillo

giovedì 25 settembre 2008

L'ITALIA CHE CAMBIA D/EVOLUZIONE


E' bastata una crisi più dura delle altre per farci scoprire più chiusi e gretti di quanto non immaginassimo. E' bastato dire "contrazioni di mercato, crescita vicino allo zero, recessione, pil basso" per farci riscoprire quegli animali primordiali dai quali crediamo di esserci affrancati. E così vediamo un popolo sbandato che non ha mai avuto la vocazione al lavoro e che ha vissuto di espedienti fino a quando la borsa era piena e gli extracomunitari erano poveri diavoli da aiutare. Ma dal momento che anche loro sono diventati imprenditori, abbiamo preferito guardare a quella minoranza di loro che, in ogni popolo, in ogni nazione vive ai danni del prossimo con rapine, furti e omicidi. Dimenticandoci però che molti di loro hanno fatto fare i signori a tante famiglie di italiani lavorando come manovali, carpentieri, contadini, pastori, badanti, amanti, cameriere e donne di servizio a costo zero sotto il ricatto del permesso di soggiorno, mentre i figli di questa Italia che odia gli stranieri si schiantano a 180 all'ora impasticcati, strafatti, disoccupati senza prospettive, senza progetti per il futuro perché il futuro gli è dovuto.
Non si fa più credito! A nessuno! Gesù Cristo compreso.
Luciano del Castillo

PUNTO DI VISTA

©Luciano del Castillo

Trovare il punto di osservazione giusto diventa sempre più difficile. Le pressioni, le interferenze, l'inquinamento dei fatti. Tutti vorrebbero che si raccontino le cose come piace a loro perché è l'unica verità. Così quando trovi un punto di osservazione che permette di vedere dove gli altri non guardano, difendilo sempre, non piegarti, tienilo ben stretto, se il tuo interesse è avere un punto di vista. Di questi tempi essere indipendente è un privilegio raro.
Luciano del Castillo

lunedì 22 settembre 2008

ROBERT CAPA

FOTOGRAFIA: VERA FOTO CAPA SU GUERRA CIVILE SPAGNOLA/ANSA
MOSTRA LONDINESE SPAZZERA' VIA OGNI DUBBIO
LONDRA
(ANSA) - LONDRA, 21 SET - E' autentica la famosa foto di Robert Capa che ritrae un soldato repubblicano appena colpito mortalmente alla testa da una pallottola franchista durante la guerra civile in Spagna. Una mostra, in programma al Barbican Centre di Londra, dovrebbe spazzare definitivamente via tutti i sospetti di falso avanzati negli ultimi decenni.La mostra ruoterà attorno ad una quarantina di istantanee scattate da Capa e dalla sua fidanzata Gerda Taro quel 4 settembre del 1936 quando a Cerro Muriano in Andalusia il miliziano ventiquattrenne Federico Borrell Garcia fu immortalato proprio nell'istante in cui cadeva all'indietro e lasciava cadere il fucile dopo essere stato fulminato da un proiettile nemico.Le istantanee sono state di recente recuperate all'International Centre of Photography di New York. Una volta messe in ordine cronologico, permettono di ricostruire con esattezza che cosa avvenne: il ventiduenne Capa - nato in Ungheria e trapiantato in Francia - stava fotografando una scena simulata di battaglia quando una mitragliatrice nemica incominciò all'improvviso a crepitare.Sono sbagliate quindi le enfatiche didascalie - non scritte da Capa - che parlano di un soldato "colpito al culmine di una battaglia" ma quel giorno il lavoratore tessile Federico Borrell Garcia morì davvero (come confermato da suo fratello) e non si può quindi accusare il fotografo di aver inscenato un falso storico a fini propagandistici, per portar acqua al mulino dei repubblicani antifascisti."Le foto e le ricerche fatte al riguardo confermano che la foto è autentica", sottolinea Cynthia Young, curatrice della mostra al Barbican ('This is War! Robert Capa at Work") in calendario dal 17 ottobre al prossimo 25 gennaio.A denunciare per primo come falsa la foto diventata una specie di icona della guerra civile spagnola fu trentatre anni fa con un libro un giornalista inglese, Phillip Knightley, a detta del quale Capa - ucciso da una mina in Vietnam nel 1954 mentre continuava il suo mestiere di fotografo di guerra - era in realtà al seguito della forze franchiste nel nord della Penisola Iberica il giorno in cui il miliziano Borrell Garcia sarebbe morto.Un biografo del celebre fotografo, Richard Whelan, ha però concluso dopo lunghe ricerche che l'antifascista Capa non ebbe mai nulla a che fare con i franchisti e il 5 settembre 1936 era effettivamente a Cerro Muriano.La foto del "falling soldier" (Phillip Knightley continua a considerarla comunque una sceneggiata propagandistica a dispetto delle nuove ricerche compiute e delle altre foto) fece il giro del mondo dopo la pubblicazione sulla rivista americana 'Life'.(ANSA).
LQ/S0B ST1 QBXB

domenica 21 settembre 2008

SI VIAGGIARE


Due ruote e una sella...... Luciano del Castillo

PHOTOGRAPHIE QUOTIDIENNE


Me voy © Luciano del Castillo www.delcastillo.it

Inventore
di cose, che non servono a niente
e poeta per necessità
equilibri
insicuri, sopra un filo sospeso
tra le regole nuove di Shoemberg...

Questi sono mestieri che si inventano
alla scuola dei sogni che non
contano
questi sono mestieri, piccole occasioni
per giocare col
futuro
e restarci dentro un po' di più...
Questi sono mestieri che si
inventano
alla scuola dei sogni che non contano...
(E. Bennato)

venerdì 19 settembre 2008

PHOTOGRAPHERS


L'importante non è il mezzo, ma come lo fai funzionare e quello che ci metti dentro. Questi due fotografi iracheni, per l'esattezza "il" fotografo Quuan (D) e il suo assistente Iszmal (S) avevano allestito uno studio di posa all'aperto per fotografare i turisti con lo sfondo di alcune rovine. Il turismo non è per il Paese, in questo momento, una grande fonte di guadagno, ma intanto i nostri si sono accaparrati il posto più prestigioso della zona. E aspettano pazientemente che i tempi migliorino. © Luciano del Castillo www.delcastillo.it

TRAVEL IRAN IRAQ


The border separating Iraq from Iran in the northeast is mountainous and a bear to effectively patrol. For centuries, merchants, smugglers and the region's indigenous Kurds have moved about more or less with impunity. That continues to this day. Viaggio al confine tra Iran e Iraq superando le montagne con mezzi di fortuna. © Luciano del Castillo www.delcastillo.it

LA MIA PARTE ASSENTE


Khyber Pass the mountain pass that links Pakistan and Afghanistan. La mia parte assente © Luciano del Castillo www.delcastillo.it

TERRA MIA


Palermo, 1979 - Leonardo Sciascia, Maria Fida Moro e Benedetto del Castillo

FOTOGRAFIA DIARIA


Le Grand Hotel Cigar Magic - © Luciano del Castillo www.delcastillo.it

POESIA

LUXE MAGNIFIQUE... "LUX MAGNIFICA"... LIEUX DU
MAGNIFIQUE...
par E.R.G. (Eva Rachele Grassi, poetessa)

Miracles, "magiques instants collectifs"... nos désirs
seront nos destinées... n'avoir aucune idée sur quoi
devenir... au point de se dédier à l'idéal le plus
haut... y dédier une vie... et en même temps se sentir
coupables vers le réel...
De toute façon se souvenir toujours d'écouter... et
jamais oublier... en se posant souvent des
questions... sans réponse... pour amour de vertige.
En regrettant aussi le "reste", mais sans aucun
désir...
Alors, quel destin?... Dans une éternité de demande
interminable, des humains, inadaptés à l'humanité, en
crise d'abstinence, où un "sentir" ambigu ne suffit
pas...
Une fantasie absolue, libre de modèles, aussi les plus
abstraits... un "ART" qui essaye d'augmenter dans le
quotidien cette soif de sensibilité écorchée... où, ça
sera le Paradis, où on restera à jamais en enfer... Se
laisser couler profondément dans toutes les choses, et
n'en être aucune... sans matrice...
Tellement vigoreuse la tentation de parvenir au Seuil
de l'Invisible, que chaque image qui pourrait
également de beaucoup se rapprocher à l'objectif, est
considerée comme superflue, inefficace, comparée à la
vision, soit aussi imparfaite de son propre idéal...
Cependant, cette manière doit aussi être re-présentée,
même si décharnée et petrifiée... Des arrières-pensées
au stade de l'investigation... suppositions
scientifiques de l'esprit, qui s'autorise à
l'Impossible, dans l'angoisse ambitieuse d'un rêve
oublié... Le droit à l'errance, sur une frontière
empruntée, feu noir sur fer blanc...
S'entourer de poésie... et... combien de solitude...
comme couper les ailes d'un Ange, dans un rêve
brusquement interrompu par la douleur... le non-vu des
instants perdus...
Blessés et séduits par la convoitise d'une sublimité
d'anxiété suprême... pour se faire accepter sans être
banalisés... pour innocenter les regards...
* * *
...Et si la Création a eu lieu par un acte de parole,
redecouvrir une langue de la con-fusion, une langue de
la grâce... édénique...
Et en plus se rappeler que la naissance d'images a été
une première forme d'écriture...
Il n'est pas mauvais, non plus, de nous souvenir
qu'images et alphabets sont deux branches de la même
famille... vibrations... grandes scintillations...
pour préparer et se préparer à un monde, où la pensée
la plus haute ne soit plus une ambition impossible et
trop cruellement exigeante, contraire à la vie, et
hors des prises humaines...
... et pourtant ce n'est pas encore le SECRET...
... rien que le premier pas... vers l'Antérieur...

SI' VIAGGIARE


La Habana, Cuba - November 2007: Ronny, Nathalie and little three years old Evi during their tour round Cuba by bike. They are from Belgium and spent 1 month round half part of the island.
© Luciano del Castillo www.delcastillo.it

mercoledì 17 settembre 2008

PHOTOGRAPHIE QUOTIDIENNE



Les Cases d'Alcanar, Catalunya, © Luciano del Castillo www.delcastillo.it

MICROCOSMO: DURA VITA 2


Mendicanti come schiavi © Luciano del Castillo www.delcastillo.it

MICROCOSMO: DURA VITA


Dura vita, il mercato dei portatori di handicap costretti ad elemosinare. La maggior parte delle volte le menomazioni sui loro corpi sono indotte da bambini, con posture sbagliate o vere e proprie rotture di arti. © Luciano del Castillo www.delcastillo.it

lunedì 15 settembre 2008

domenica 14 settembre 2008

MOSTRA: "ANTIMAFIA" DI FRANCO ZECCHIN

Table ronde Anti Mafia

Institut Culturel Italien
6, rue Fernand Pauriol - 13005 Marseille (Métro Ligne 1 – station Baille) - Tél. 04 91 48 51 94 – Fax 04 91 92 67 90


Réagir pour vaincre

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Table ronde Anti MafiaTABLE RONDE : ANTIMAFIA

Jeudi 18 septembre à 18h00


Intervenants : Berardino Palumbo, anthropologue, Université de Messine ; Anna Petrozzi, journaliste, rédactrice en chef Antimafia 2000 ; Enrico Colajanni, fondateur des associations anti-racket « Addio Pizzo » et « Libero Futuro », Cesare Mattina, sociologue, Université de Provence. Modérateur : Guillaume Monsaingeon, ancien directeur du Centre Culturel Français à Rome

Après la prise de position de la section sicilienne de Confindustria (le Medef italien) qui condamne tout entrepreneur qui accepte le racket, il nous semble intéressant d’ouvrir un débat sur l’importance, comme bien l’avaient compris Falcone et Borsellino et de nombreux autres magistrats, de combattre la mafia sur le plan économique. La table ronde aborde des exemples courageux de réaction et de lutte au phénomène mafieux qu’il est important de faire connaître.

FOTO DIARIO


Monumento al carciofo Cerda (Palermo) © Luciano del Castillo www.delcastillo.it

sabato 13 settembre 2008

L’AMICO RITROVATO DER WJEDERGEFUNDENE FREUND FRIEND FOUND AGAIN


Sung - Yee Tchao Campo de' fiori - Rome, September 1985 - ©Luciano del Castillo www.delcastillo.it

MOSTRE: UN ANNO DA FOTOREPORTER FPA ITINERA #1

PER NON DIMENTICARE NOT TO FORGET


Museo dell'emigrazione di Gualdo Tadino: autoritratto con foto segnaletiche di emigranti da diversi luoghi del mondo al loro arrivo negli Stati Uniti d'America. © Luciano del Castillo www.delcastillo.it

PHOTOGRAPHIE QUOTIDIENNE

PER NON DIMENTICARE NOT TO FORGET


Museo dell'emigrazione di Gualdo Tadino: autoritratto con foto segnaletiche di emigranti italiani al loro arrivo negli Stati Uniti d'America. © Luciano del Castillo www.delcastillo.it

MICROCOSMO


China girls ©Luciano del Castillo www.delcastillo.it

venerdì 12 settembre 2008

sabato 6 settembre 2008

MICROCOSMO: AMORE TOSSICO


Mi impressiona molto questa moda di sugellare il proprio amore attraverso i lucchetti. Fondamentalmente non mi piace quello che ha a che fare con catene, serrature, lucchetti e tutto ciò che serve a chiudere, bloccare, per paura che ci portino via qualcosa. E se sono strumenti assolutamente necessari per quello che riguarda automobili, case, accessori etc. non capisco cosa ci possano entrare i lucchetti con i sentimenti, addirittura con l’amore. Questo bisogno di “ammanettare” il proprio amore con un lucchetto è tutt’altro che romantico e non ci sprecherei più di tante parole. Chiuderlo con una chiave e, per essere sicuri che l’artefizio riesca, addirittura buttare la chiave perché così nessuno potrà mai aprire quel lucchetto……. Questa moda mi ricorda un mio vecchio amico che tanti anni fa scrisse dietro ad una foto che aveva regalato ad una ragazza che voleva "per tutta la vita" (ma in realtà era molto più importante che l'avesse in quel momento): “ti regalo questa foto (artistica secondo il nostro! n.d.r) da me realizzata unicamente per te e per fare in modo che l’abbia solo tu, ho bruciato il negativo”. Quel negativo non fu mai bruciato e quella non fu l’unica donna della sua vita. Però, almeno, niente a che fare con lucchetti e catenacci, solo parole….

Luciano del Castillo