sabato 30 giugno 2012

SCENE DA UN MATRIMONIO - MOSTRA



Ho il piacere di comunicarvi la nascita di "Around Gallery". Una realtà che propone un'esperienza orizzontale e diretta della fotografia in una soluzione "pop-up" tramite eventi espositivi allestiti in vari spazi e con un'offerta artistica sempre differente e di qualità.

ti invito a visitare il sito: www.aroundgallery.com

Grazie a questa tipologia flessibile e caotica di attività, frutto di un'attenta analisi del mondo della fotografia dal suo interno, intendo creare un luogo (non fisso), diciamo più un contenitore, per i progetti di selezionati fotografi con l'ambizione di introdurre il loro nome, e le loro opere, sia tra un pubblico non per forza intenditore di arte o fotografia, ma anche nel mercato del collezionismo che mi ha sempre affascinato. Un modo diciamo per "mettere al sicuro" la fotografia d'autori affermati, o di giovani talentuosi, dal terremoto digitale sulle cui modalità di assestamento non ci sono ancora previsioni, come nemmeno una sicurezza.
Diventare artisti, o destinare parte della propria produzione a tale nobile scopo, non è cosa da tutti indipendentemente dai meriti. E' con questo spirito che mi piacerebbe poter indirizzare le mie energie: creando delle realtà alternative a quelle che ci sono già. Un rimescolamento delle carte. Ovunque se ne senta il bisogno.

Milo Sciaky

Trovo in genere un atto di eroismo in Italia avere delle idee. Se poi le idee sono buone ancora di più!! In un Paese anestetizzato dalla bruttezza dei suoi politici abbandonato a se stesso, avere ancora delle idee e fare di tutto per portarle avanti significa avere fegato. In barba a quello che dicono Monti o la Fornero questo è un Paese che farebbe a meno del pubblico se, chi ha delle idee, non fosse ostacolato continuamente da migliaia di piccole puntine da disegno sparse sul suo cammino.

Dopo questo piccolo sfogo, voglio spendere due parole sull'iniziativa. Gli spazi che la fotografia riesce a prendersi sono sempre benvenuti. A dispetto di quanti dicono che la fotografia è morta (me lo dissero anche quando comprai la mia prima fotocamera....), la fotografia gode di ottima salute. Chi sta male invece è il mercato vuoi perché spesso le proposte sono mediocri, vuoi perché in Italia la fotografia non ha avuto grandi critici e grande seguito e i prezzi non permettono agli autori di potere fare gli autori.
Così verrebbe la voglia di mollare tutto, ma iniziative come quelle di "Around Gallery" hanno il pregio di scuotere dal torpore quelli che ancora vedono la vita "dentro ad un rettangolo" ed oltre a farlo con passione lo fanno anche con grande professionalità. 

La mostra proposta prossimamente si intitola Scene da un matrimonio e l'autore è Daniele Del Castillo, che ha raccolto le migliori immagini che ha scattato durante i suoi assignment tra chiese e municipi.

L'inaugurazione sarà il prossimo 4 luglio al Foyer Spazio Oberdan alle 18,30 - Viale Vittorio Veneto, 2 Milano

PER INFO: www.danieledelcastillo.com

Luciano del Castillo

giovedì 28 giugno 2012

ITALIAN SOCCER

Soccer match between African teams at front sea in Palermo, Sicily, Abril 28, 2012.  © Luciano del Caastillo

sabato 23 giugno 2012

B'52

Questa mattina mi sono svegliato tutto sommato tutto sommato sono 52, cinquantadue, ed allora mi dedico, da buon DJ un pezzo forte e metto sul piatto "Good Staff" dei B'52. Grazie a tutti per le tante affettuose chiamate che mi inseguono dalla mezzanotte di oggi!!!!
http://www.youtube.com/watch?v=z4T6JBB-w0g&feature=fvwrel

venerdì 8 giugno 2012

LA CITTA' COSMOPOLITA


Di Vincenzo Guarrasi

Un vero e proprio tsunami scuote le economie, le culture e le società, anche perché teorie e pratiche di stampo neoliberistico le hanno di fatto private di quelle forme di garanzia e di previdenza, che sole avrebbero potuto attenuare i contraccolpi generati dalla crisi e dalla transizione in atto. L'effetto paradossale è che nessuno si sente al sicuro o al riparo, né in Oriente né in Occidente, né al Sud né al Nord del mondo, e tutti mettono in opera reazioni scomposte e contraddittorie, dettate più da stati d'animo alterati, che da ponderate azioni di contrasto. Avviene così che, mentre s'intensificano flussi di beni immateriali e interazioni a scala planetaria, economie e stati in crisi provano a materializzare frontiere e elevare barriere. Più si delineano, a dimensione locale e globale, società interetniche e multiculturali, più si mobilitano forze a tutela delle tradizioni e delle identità locali. Qui si propone, piuttosto, di porsi all'ascolto della società del presente. Se Ulrich Beck suggerisce di adottare uno "sguardo" cosmopolita, da geografi, riteniamo che occorra una mossa più ardita: fare appello all'ascolto, più che allo sguardo, perché è l'ascolto che disegna attorno a noi uno spazio di risonanza e apre allo sterminato universo delle narrazioni, molto più antico di ogni scrittura. Porsi all'ascolto consente di apprendere da quei luoghi, disseminati per il mondo, in cui si scopre fin da piccoli che essere cittadini del mondo vuol dire assistere senza paura alla diaspora dei luoghi, oltre che delle persone. Si tratta, allora, di riconoscersi — come propone Homi Bhabha — nelle persone che appartengono a più di un mondo, parlano più di una lingua, abitano più di un'identità, hanno più di una casa; che hanno imparato a tradurre tra le culture e che, essendo irrevocabilmente il prodotto di molte e intercomunicanti storie e culture, hanno imparato a vivere, anzi a parlare con la `differenza'.

giovedì 7 giugno 2012

FOTOGRAFI PER L'EMILIA ROMAGNA

Ho pensato che ognuno di noi, con i suoi mezzi, deve fare qualcosa per i nostri amici dell'Emilia Romagna.
L'idea è  di raccogliere tra i fotografi professionisti una foto da vendere all' asta su internet per raccogliere soldi per i terremotati.
I fotografi si impegnano a stampare una foto 24X30 o 30X40 da visionare su una gallery dove gli acquirenti potranno vederle e fare una proposta di acquisto.
La foto sarà venduta a chi farà l'offerta migliore ed il fotografo si impegna ad inviare la copia stampataall'acquirente.
Si può anche creare una photogallery dove esporre le foto.
Chi ha dei suggerimenti è pregato di contattarmi per telefono per mail per blog.
Grazie Luciano
SI RACCOLGONO ADESIONI:
Luciano del Castillo
Nanni Fontana
Pier Paolo Cito

martedì 5 giugno 2012

NANNI FONTANA MOSTRA FOTOGRAFICA



http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2012/06/06/Congo-bimbo-due-muore-durante-primo-giorno-vita_6994217.html


Alle 18.30 - Roma - 5 giugno 2012
Débrouillez-Vous, Arrangiatevi, è il 15esimo articolo della Costituzione congolese, l'unico non scritto e l'unico che tutti conoscono. Lona come le altre decine di medici che lavorano a Bunia, Tchomia, Lita, Mongbwalu, nelle città e nei villaggi dell'Ituri, la provincia che con il Nord Kivu porta con più evidenza le stigmati della Guerra Civile, devono arrangiarsi. Sono aiutati solo da programmi di assistenza internazionale che stanno lentamente abbandonando la regione, visto che il conflitto appartiene, ufficialmente, al passato, per quanto recente. Lo stesso sono obbligati a fare le decine di migliaia di pazienti che frequentano ospedali e centri sanitari rurali. Non sempre, però, basta arrangiarsi.


LaFeltrinelli Library, Galleria Colonna
Débrouillez-Vous - fend for yourself - is the 15th Article of the DR Congo's Constitution, the only unwritten article and the only one that everybody knows. Lona like all the other tens of doctors and nurses that work in Bunia, Tchomia, Lita, Mongbwalu, in the cities and villages of Ituri, the district along with North Kivu that most evidently carry the scars of the civil war, have to fend for themselves. They're helped by international assistance programs that are slowly abandoning the region because the conflict belongs, officially, to the past, even though a recent one. The same have to do tens of thousands patients who are attended by those same hospitals and rural health centres. Not always, though, to fend for themselves is enough. 

TERREMOTO EMILIA


Non lasciamo soli i nostri amici emiliani! Io ho sempre detto: se l'Italia fosse più Emilia Romagna e Toscana, saremmo una nazione non dico perfetta, ma normale.
Il mio amico Leonardo ha scritto questo sul suo profilo FB:

 Oggi, 4 giugno 2012, ho capito una cosa. Anzi, ho capito una serie di cose. Già le sapevo, già erano nel mio vissuto, nel mio DNA di uomo. Di ultimo degli ultimi. Io sono un uomo, io sono un Emiliano e io sono un Italiano. Io, come tanti altri. Siamo in tanti. Siamo noi. Cazzo, ci siamo! Tutto qua! Non so quanti possano dire lo stesso.

Io sono stato straniero in terra straniera. Io, invalido all'80% mi presento a fare il mio "dovere", come si diceva una volta. Io sono pronto a dare tutto, perchè so, che vuol dire perdere tutto…essere senza nulla…io sono stato una "merda" in questo mondo…ma mai mi sono arreso…cazzo!

La mia terra soffre, la mia terra, un popolo, della gente, degli uomini soffrono….tutto qui! Fanculo il resto, le chiacchiere, sono delle grandi cazzate. Ricordiamoci che siamo tutti in prima linea. Fanculo i politici, fanculo i propositi, fanculo il resto…cazzo siamo noi, siamo noi in prima linea…pensate in grande! Cazzo! Ricordiamoci che se non salviamo gli ultimi siamo delle "merde" e siamo morti…ricordatevi che se proteggete il vostro piccolo orto….siete degli sprovveduti...

Minchia, non possiamo permetterlo! Mai e poi mai! Cazzo!
Io, potrei farmi assistere, ma non è giusto. Non va bene. Come tanti altri che hanno il senso intrinseco della vera umanità, sono qui, trascendo da tutto quanto, senza una gamba mi metto a disposizione della mia gente Mi metto a disposizione…perchè io sono stato straniero, sono stato diverso, io sono stato in terra di lingua diversa dalla mia e mi hanno aiutato. Non lo avrebbero fatto se mi fossi presentato con una idea e un sentire diversi. Fanculo, io sono un Emiliano e, tutto il mondo lo sa! Punto.

NOI, SIAMO EMILIANI! DOVUNQUE E COMUNQUE SIAMO ARRIVATI IN QUESTE TERRE!

Chi cazzo mi deve dire qualcosa di diverso non mi faccia vedere un video o mi parli per sentito dire perchè gli sputo in faccia! Chiunque sia! Ok?! E lo faccio su una gamba sola, tanto per capirci!

Oggi la mia casa è in piedi ma quelle che sono cadute sono anche un pezzo delle mia casa, della mia, che non è caduta. Non abbiate paura Emiliani, non abbiate paura Carpigiani, non abbiate paura. Io sono qui, io, mi chiamo Leonardo e non ho paura di sputtanarmi, perchè io sono io! Non mi interessa di che colore avete la pelle, di che credo politico siete o che di religione professate! Io, io sono Leonardo Baschieri. Io credo che siate in tanti. Non andate in ferie. Non scappate…e se ve lo dico io, porca puttana, che vorrebbe andare a vivere in Australia….ma nonostante sono qui, incidentalmente…

Non abbiate paura gente dell'Emilia, perchè se ce la fa uno sfigato come me, ce la potete fare anche voi e fare vedere quanto tosti siete… quanto potete tenere…a botta!

Cazzo! Sistemiamo questo casino…cazzo mettiamoci insieme a sollevarci da soli. Non chiedo nullla. Non voglio nulla. Voglio solo che le lacrime e le ferite fossero mondate da qualche caprio espiatorio…

Emilia, ti voglio bene. Cazzo!




ed anche sul blog: http://onsoulwalkaboutinaustralia.blogspot.com.au/