Post

Morto Luca Spoletini, storico portavoce Protezione Civile

Immagine
Morto Luca Spoletini, storico portavoce Protezione Civile Dal terremoto di San Giuliano allo tsunami. Ora a #italiasicura                         (ANSA) - ROMA, 25 GIU - Luca Spoletini, per quasi dieci anni portavoce del Dipartimento della Protezione Civile, è morto la scorsa notte all'ospedale di Messina. Luca lascia la moglie Caterina, il figlio Francesco di nove anni e una bambina che nascerà a settembre.    Spoletini, 49 anni, era stato ricoverato la settimana scorsa: si era sentito male a Lipari, in seguito al riacutizzarsi della malattia autoimmune con cui conviveva da anni. Dall'isola delle Eolie, dove vivono i genitori della moglie e dove era andato proprio per accompagnare i suoi familiari, è stato immediatamente trasferito all'ospedale Papardo: nonostante tutti gli sforzi dei medici, ieri mattina il quadro clinico è peggiorato e nella tarda serata il cuore di Luca si è fermato. ...

Fotografia: Gioia & Rivoluzione riflessioni sulla nostra vita

Immagine
Despedida ©Luciano del Castillo « Questo luogo esiste non per star comodi ma per sentirsi liberi »: l’affermazione scritta con il gessetto sulla lavagna nera, alle spalle di una ragazza riflessiva deve certamente molto agli insegnamenti di José Martí , fondatore del Partito rivoluzionario cubano e considerato a Cuba non solo un eroe ma un maestro di vita e di pensiero. Per lui, l’istruzione e l’educazione servivano a rendere cittadini ed esseri pienamente umani e liberi ( « dall’indipendenza degli individui dipende la grandezza dei popoli ») , insegnando loro che la felicità non si riduce al benessere materiale, all’uso inutile e consumistico di oggetti. Negli Stati Uniti – e già allora! – Martí osservava che « non si vede la vita come il gioco dialettico fra le necessità che tendono ad abbassare e le aspirazioni che elevano, ma come una bocca aperta, un gioco d’azzardo nel quale vince solo il ricco »; del resto, diceva anche, « mucha tienda poca alma » (molta merce poca anima). ...

Chernobyl 30 anni dopo - mostra di Erik Messori

Immagine
Trent’anni fa, il 26 aprile del 1986, accadde la  catastrofe nucleare di Chernobyl  dove, a causa di un esperimento avventato, esplose l’unità numero 4 della centrale. Da allora i rischi del nucleare diventano di colpo una minaccia concreta per centinaia di migliaia di persone in tutta Europa e ancora oggi Chernobyl è un capitolo tutt’altro che chiuso. A partire dai problemi di sicurezza come il  sarcofago  che copre il reattore 4, costruito per durare non più di 30 anni, per cui una soluzione a lungo termine non è ancora stata trovata. Il manifesto della mostra  Il suo stato attuale va peggiorando sempre di più; le misure di stabilizzazione sono andate a rilento e non tutte le parti della struttura attuale sono raggiungibili. Si è visto che il recupero delle masse contenenti il combustibile nucleare del reattore 4 è molto complicato e costoso e per questa ragione è stato eliminato. Un eventuale collasso della struttura attuale ...

Help me to find this person

Immagine
Liebe Freunde, vor langer Zeit veröffentlichte ich meine erste Arbeit über die berliner Mauer. Unter den vielen Fotos war eines besonders erfolgreich: Das Bild zeigt ein Mädchen, das, von der Seite der Bundesrepublik aus, perplex über die Mauer auf die DDR schaut. Es sind seitdem 30 Jahre vergangen, das war im August 1986, nicht weit vom Checkpoint Charlie. Ich möchte die Frau, die ich damals als Kind fotografierte, nun finden. Helft ihr mir?

Gli Stones all'Avana nelle foto di Fulvio Bugani

http://www.ansa.it/sito/photogallery/spettacolo/2016/03/25/rolling-stones-a-cuba-lavana-si-prepara_c1b32e40-c340-4157-a01c-e272351529a4.html

La foto del primo viaggio a Cuba di un presidente USA

"The" picture Sono particolarmente orgoglioso di pubblicare questa fotografia di un fotografo cubano che ho cresciuto, che è diventata la foto simbolo (oggi si usa dire virale) della prima visita di un presidente statunitense a Cuba dalla rivoluzione cubana. Spesso nei miei incontri con platee di aspiranti professionisti che devono confrontarsi con un mercato schizofrenico, insisto sull'importanza dello 'scatto d'autore', della visione personale di un evento senza farsi condi zionare dalla grandezza stessa dell'evento. Insisto sempre nel dire di giocare la partita con le carte che si hanno in mano. Il mio 'discepolo' cubano era nella fascia larga degli accrediti, ma comunque contrattato da Reuters, è riuscito a racchiudere in questo scatto, due mondi, due distanze, la visita e la particolarità di due paesi riuniti in auto d'epoca ed un aereo super tecnologico. Il tutto senza neanche avere uno scatto di Obama. Bravo Y, questa è la fotografia ! I...

Bologna incontra il fotografo Luciano del Castillo

Immagine
http://www.fotoimage.it/serata-fotografica-luciano-del-castillo/