sabato 10 maggio 2014

Le menzogne della blogger Yoani Sanchez - Una perfetta macchina da soldi

Anche se non mi è mai piaciuto dire: - l'avevo detto!- mi tocca ahime' dirlo adesso a proposito della notizia uscita su vari giornali nazionali sulla blogger cubana Yoani Sanchez.
Diventata in poco tempo negli USA e nella UE la paladina della libertà degli oppressi di Cuba, eroina del nuovo concetto di giornalismo via web, ospitata da varie testate prestigiose di tutto il mondo, la fragile donnina che combatteva contro il sistema-Gulag- castrista, ha rivelato quello che in effetti è:una perfetta macchina da soldi.
Già durante i miei viaggi a Cuba, la blogger non era molto popolare tra la gente comune, non parlo della classe dirigente cubana, che la accusava di parlare solo per avere la visibilità e che non le importava niente dei problemi della gente cubana. Avevo approfondito meglio questi dissapori ed ero arrivato alla conclusione che tutto nasceva dal fatto che grazie ad un'abile regia, riusciva a manipolare i fatti.
Era chiaro un poco a tutti che lei era più interessata ad avere notorietà e, con essa, soldi. Si diceva che non aveva mai saputo scrivere e che aveva prestato la sua immagine ad una persona capace che le scriveva i testi manipolando all'occorrenza i contenuti in base alle esigenze del momento. In buona sostanza una persona che aveva capito il modo di sfruttare, falsificandola, un'immagine per averne un grande  ritorno. Il castello che le era stato costruito intorno ha cominciato ad andare in pezzi proprio dal momento che ha avuto occasione di viaggiare e confrontarsi, profumatamente pagata dalle lobbies di Miami, con il pubblico. Da subito si è visto che qualcosa non quadrava e che la tanto brillante blogger non lo era più tanto capace davanti ad una platea con cui doveva confrontarsi anche lei con "spiriti liberi". Piano piano molti dei suoi fans hanno cominciato silenziosamente ad abbandonarla.
Sono anni che mi batto per una corretta informazione in tutti i Paesi e questa storia conforta le mie tesi secondo le quali i grandi poteri utilizzano le informazioni per fare comunicazione facendo un pessimo servizio al giornalismo. E' per questo che ancora oggi i giornalisti che sono rimasti, sempre più isolati, faticano a raccontare (per raccontare ci vuole tempo) a produrre materiali e prove, perchè dall'altra parte la macchina mediatica intanto li blocca seminando false notizie e rendendo così un servizio al padrone di turno.

http://www.huffingtonpost.it/2014/05/09/yoani-sanchez-sfogo-del-traduttore-italiano_n_5296239.html?utm_hp_ref=mostpopular

http://www.liberazione.it/rubrica-file/-In-Italia-per-5000-euro-non-mi-spreco---Crolla-il-mito-di-Yoani-S-nchez-.htm

Nessun commento: