sabato 9 ottobre 2010

CI SONO CI SIAMO



Questo è il mio cancro, ha la forma di un cactus e delle spine sottili ma pungenti.

Lo immagino così ogni volta che mi ricordo di averlo.

Perché non sempre ricordo di averlo.

Alcune sere mi addormento e al mattino mi risveglio come un tempo, libera dal dolore.

Poi arrivo in cucina e vedo un ammasso di pillole imbarazzante,e ricordo che il mio corpo è impazzito.

Forse mi punisce per una vita dissennata e senza senso piena di cibi di strada strafritti, di stress accumulato inutilmente, di silenzi che mi maceravano lo stomaco, di paure e di fughe…


Fatima

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