lunedì 9 marzo 2009

VIOLENZA SESSUALE: MASULLO, MONTATA DA DISEGNO POLITICO

VIOLENZA SESSUALE: MASULLO, MONTATA DA DISEGNO POLITICO
NAPOLI
(ANSA) - NAPOLI, 9 MAR - Che succede nel nostro Paese, perché esplode la violenza sessuale? Per il filosofo Aldo Masullo la cronaca di questi giorni riflette la "solitudine" e la "desolazione di tanti cittadini, italiani e non, che esprimono attraverso la violenza sull'altro la propria incapacità di relazione; la propria sostanziale emarginazione nella società e nella famiglia". Il proliferare degli episodi di cui si apprende è però anche frutto di "una montatura comunicativa, dovuta probabilmente a un disegno politico abbastanza trasparente, oltre che a un conformismo del nostro tempo".E' frutto, spiega, di "un potere politico che estorce il consenso diffondendo la paura"."In questo guazzabuglio nel quale ci troviamo - ragiona Masullo - dove manca una vera dialettica fra la parti, la vita politica si riduce alla presa del potere in senso immediato, e a questo scopo ogni mezzo è buono". "Prima si parlava dei delitti dei clandestini, - continua - ora si parla della violenza sessuale; in un altro momento si decide di agitare la paura per la crisi economica, o al contrario di edulcorarla. Queste sono le inevitabili manovre del potere, quando non è mirato alla costruzione di un progetto organico, trasparente, razionale, che sia in grado di trasformare e di migliorare la società. Le manovre del potere che mira soltanto a mantenere se stesso". (ANSA).

PGL/S0B S41 QBXO
(ANSA) - NAPOLI, 9 MAR - "Il potere si conquista in questo caso attraverso la cattura del consenso della maggioranza, che non può che servirsi di tutti i mezzi; soprattutto dei mezzi di comunicazione di massa, che sono a loro volta un potere, esposto però all'azione di altri poteri, e incapace di assumere una posizione autonoma - continua il filosofo - Uno dei mezzi di estorcere questo consenso, di strapparlo, è quello di diffondere terroristicamente paura del disordine e dell'insicurezza".Un meccanismo, conclude Masullo, che ha effetti gravi sulla società: "La società è un sistema di relazioni, che si conserva in quanto ognuna è fatta in modo da non distruggere l'altra". "Quello che accade è paragonabile a quello che succede in un organismo aggredito da una malattia: i medici parlano di marasma. Il più grande pericolo di una società, al quale però noi non siamo ancora arrivati, è questo".(ANSA).
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