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Unique di Gianni Torres

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Film  documentario che racconta 5 storie  unique  al mondo in tema di transgederismo.  LUNEDI 19 MAGGIO, ORE 21 PRESSO LA SALA DE SETA-CANTIERI CULTURALI DELLA ZISA DI PALERMO, PROIEZIONE DI UNIQUE di Gianni Torres, AL TERMINE INCONTRO-DIBATTITO BREVE CON IL PUBBLICO

Le menzogne della blogger Yoani Sanchez - Una perfetta macchina da soldi

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Anche se non mi è mai piaciuto dire: - l'avevo detto!- mi tocca ahime' dirlo adesso a proposito della notizia uscita su vari giornali nazionali sulla blogger cubana Yoani Sanchez. Diventata in poco tempo negli USA e nella UE la paladina della libertà degli oppressi di Cuba, eroina del nuovo concetto di giornalismo via web, ospitata da varie testate prestigiose di tutto il mondo, la fragile donnina che combatteva contro il sistema-Gulag- castrista, ha rivelato quello che in effetti è:una perfetta macchina da soldi. Già durante i miei viaggi a Cuba, la blogger non era molto popolare tra la gente comune, non parlo della classe dirigente cubana, che la accusava di parlare solo per avere la visibilità e che non le importava niente dei problemi della gente cubana. Avevo approfondito meglio questi dissapori ed ero arrivato alla conclusione che tutto nasceva dal fatto che grazie ad un'abile regia, riusciva a manipolare i fatti. Era chiaro un poco a tutti che lei era più interess...

Canonization show must go on

Nonostante l'affluenza di fedeli non è stata all'altezza delle aspettative (Settecentomila contro il milione e duecentomila atteso) il circo mediatico ha fatto il suo dovere. A sentire TV e giornali "l'evento del secolo" ha superatoio tutte le aspettative: da una parte i giornalisti che non vedono l'ora di essere sempre al centro dell'attenzione (non più la notizia, ma l'evento) e potere dire ai colleghi quello che una volta dicevano le persone comuni: "io c'ero!", dall'altro la politica che ha bisogno di soldi e gonfia questi eventi per potere fare la "cresta" sulle spese. Si si proprio così come i ragazzini mandati a fare la spesa dalla mamma.... Diecimila straordinari pagati per tre giorni e poi, nella metropolitana, tra le fermate di Barberini e Flaminio, una banda di una ventina di ragazzine con tanto di duemadri con il figlio/bambolotto in grembo assaltava i turisti, o meglio i beni dei turisti, impunemente, senza l...

Quattro papi per strada

In una città ostaggio delle celebrazioni, quattro papi, due in carne e due in spirito, si muovono (solo loro perchè i normali cittadini fanno fatica a prendere la metro!) tra le stradine antiche della capitale. Fervono i lavori, le misure di sicurezza, per l'arrivo dei pullman dei fedeli. Se ne aspettano circa un milione, mentre la popolazione locale, grazie ai ponti e ponticelli si è data latitante. Roma che vive normalmente nel caos, con trasporti inadeguati e la spazzatura che adorna i punti più belli ha finalmente una giustificazione per sentirsi leggittimata: con più di un milione di pellegrini, come volete governare una città con una strutttura così antica come Roma??? Ed infatti le strade dissestate e i sanpietrini divelti e l'arredo urbano distrutto e i pali della segnaletica stradale o dei semafori nascosti dai volantini pubblicitari e le bancarelle in ogni dove (ma che li pagano a fare gli affitti dei negozi i commercianti se poi davanti gli aprono banchi di "m...

Omaggio a Gabriel 02

Qualche tempo dopo una mia compagna di scuola con la quale ci scambiavamo i libri, le letture, ci consigliavamo sulle cose da leggere, mi disse che avrei dovuto assolutamente leggere un libro "Cent'anni di Solitudine" di Gabriel Garcia Marquez. Le avevo espresso da tempo la voglia di conoscere la letteratura sudamericana sull'onda dell'internazionalismo che si praticava a quei tempi e delle condizioni di sudditanza agli USA e alla CIA . Comprai il libro nella mia libreria preferita a Palermo, Flaccovio, e cominciai a leggere quel libro fermandomi alle prime pagine. Il primo impatto fu negativo. Non ci capivo nioente con tutti quei nomi e non riuscivo a collegare gli uni agli altri. Lo trovai ostico e, cosa che non avrei fatto mai più grazie proprio a quel libro, ho smesso di leggerlo. Dopodichè a macchia d'olio tutti i miei amici e compagni, anche mia madre, facevano sempre più spesso riferimento a quel libro tanto che ne ripresi la lettura e, come milioni d...

Omaggio a Gabriel 01

Ero disteso sul prato dei giardinetti della stazione di Firenze nell'agosto 1976 (oggi credo non esistono più). Da fricchettone qual'ero mi ristoravo al sole di fine agosto senza avere pressione del tempo, senza pensare a niente, godendo della felicità di esistere, di essere a questo mondo, appagato del niente, o meglio dell'apparente niente del quale mi nutrivo. Ero di ritorno da un viaggio in autostop ed il mio bagaglio lo avevo lasciato al deposito per spendere gli ultimi spiccioli in giro per Firenze, amore a prima vista, città che mi ha sempre attratto. Guardavo gli altri perdigiorno come me stazionare sul prato, quelli che erano appena partiti e andavano all'ostello, quelli che rientravano senza una lira, quelli che non ce l'avevano mai avuta, si facevano tante conoscenze a Firenze, ragazzi e ragazze da tutte le parti del mondo. Verso sera, all'imbrunire, un gruppo di cinque persone si accostò per chiedermi informazioni e, a causa del loro strano modo di p...

Un reportage sui migranti

http://www.ansa.it/sito/notizie/magazine/numeri/2014/04/17/anifa-e-gli-altri_add18067-05be-448e-a2e1-73437ce598fb.html